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domenica 6 aprile 2014

Mimi's fashion choice in Secondlife and Inworldz

It's been a while since I talked about virtual fashion, but since finally I have time, I would like to talk to you about Mimi's Choice. I know Mimi Juneau since she added a few outfit of my friend and "boss", Anubis Hartunian (owner and designer of Anubis Fashion), in her beautiful and very large shop in Second Life.

I was in her shop a few days ago (yes, sometimes I still go shopping in SL, even if there are so many creatives offering freebies and so many different brand and styles to choose that is hard to find exactly what you would like to buy) and I suggest you to follow my example and go to take a look, because it's whortwhile, believe me!

First of all even in Mimi's shop there are a lot of gifts, freeibies and special offers, but be aware some of the best are just for limited time, so take a look at her Flickr's stream or her Facebook page not to miss them. Then go to her shop, which is in Second Life, but also in Inworldz, and prepare to spend some minutes to have a trip in one of the best selection of virtual fashion, for man and woman, I've ever seen.

Because this is the value added by Mimi: she is a fashionist more than a merchant, she selects only the best outfits of the best designers (and believe me, even if she is so smart and a very kind girl, she knows what is good and what is not and doesn't accept to add anything she doesn't like), so taking a look at her shop will save you a lot of time while giving the opportunity to have the best virtual fashion at a glance. So what are you waiting for?

martedì 25 giugno 2013

Luciana's digits

Do you know what is a "meme"? Well, I didn't untill I read a post of Strawberry Singh about proportions of your avatar in Second Life (your "digits") and related contest and... puff! I realized exactly what a meme is (but if you wanna know a bit more, like I did, take a look at this infograph) and how much Berry is able like a blogger and a meme-creator (congrats Berry!).

And since I wanna be part of the "What's your digits" meme, I not only posted my digit on the related Flickr group but I will try to answer to Berry's questions, so to follow the rules of the meme itself. So, here we are:

Proportions Challenge Questions:
  1. Do you try and keep your avatar’s body proportionate and similar to the “average” proportions pictured above? – To be honest not in my very beginnings in Second Life. But I quite soon tried to have a proportionated avie, asking to my friends (Kerubina McMillan was the first, them my virtual sister and SL fashion model Mimmi Boa) to fix my shape. Now I edited it again for the meme making it a bit (not too much) closer to average proportions, to make it look more realistic.
  2. What do you dislike the most about the SL avatar mesh? – Hands and feet bother me a lot and since I don't like to "fix" them with mesh parts... I'm still not satisfied, while I don’t have particularly issues with the rest of the avatar's body.
  3. Does it bother you when you see other avatars that are not proportionate at all? – Not, since “SL is your world, your immagination”. So we don’t need to recreate exactly RL-like avatars, in general. Even if sometimes I think there are a lot of avies simply badly done because their users don’t care or don’t know enough about proportions and graphic art. But as I said can be funny, but it doesn’t bother me really.
  4. Even though this is a virtual world and people can be anything they want to be, do you feel when they are in human form, they should try to keep their proportions close to average? Could be nice a good-looking. But after all I don’t care about who is behind the avie so why should I care about their avie’s proportions? Live and let live... (maybe unless one pretend to be a model or similar, then he/she should take it into consideration, as I did, IMO).
And now finally, for those who aim to became a copy of Luciana Pinazzo, my beloved digital character, here are my digits (and my related pic).

Luciana’s digits:
height: 65 (7 feet) (a bit taller than in RL but is ok)
body fat: 5
head size: 55
torso muscle: 36
breast size: 52
arm lenght: 70
hand size: 22 (even if many think 10 is the maximum)
torso lengh: 55
love handles: 25 (yes, I'm no more in my twenties)
belly size: 2
legs muscle: 46
legs lenght: 55
hip width: 52
butt size: 35
saddle bags: 22
foot size: 0

So if you like now is your turn to tell us your digits, carrying on the meme and adding your pic to the group. Cya!

venerdì 10 dicembre 2010

Simone

Per gli strani e a volte crudelissimi scherzi del destino, ieri sera al termine di una giornata pesante, molto pesante, in cui son stata chiamata a prendere parte a una rappresentazione che aveva i canoni della tragedia, ma in cui non sono mancati istanti tipici di una commedia complice alcuni partecipanti (non badate a queste descrizioni "in codice"... io so a cosa mi riferisco e forse lo capiscono alcune delle mie lettrici che sanno quale tragedia mi abbia colpita in RL), al termine di questa giornata dicevo ho rivisto in televisione, la sera del 9 dicembre 2009, un film al quale sono intimamente legata, "Simone".

Se volete capire meglio il mio personaggio, Luciana Pinazzo, in Second Life divenuta col tempo escort, dancer, modella, PR manager e poi Ceo per alcuni tra i più importanti marchi di moda virtuale del mondo in 3D ricreato dalla californiana Linden Lab come da ultimo Anubis Style (ne ho parlato in RL intervistata nel corso della trasmissione di TV2000, Formato Famiglia, per la puntata della scorsa settimana dedicata al "Vivere in rete" cui ha preso parte, da studio, anche Anita Carloni alias Biancaluce Robbiani), fareste bene a rivedervi questo film del 2001, in cui Al Pacino interpreta un regista, Viktor Taransky, che piantato in asso dall'attrice protagonista nel bel mezzo del suo ultimo film ha l'idea di sostituirla con... un avatar, SimOne (dalnome del programma che l'ha creata, Simulation One)! Un'attrice virtuale (in realtà interpretata dall'attrice canadese Rachel Robets) che otterrà un tale successo da costringere il suo "creatore" (the man behind the avatar... avete presente?), che dopo averla utilizzata in vari film la fa partecipare a talk show, concerti e persino conferenze dal vivo, a dimostrare a tutti, sua moglie per prima, che Simone in realtà non esiste in quanto donna reale, ma è solo un trucco, un personaggio nato dalla sua fantasia, un meraviglioso (ma a volte inquietante) sogno reso reale dalla tecnologia.

Simone è insomma "solo un codice di computer, un insieme di pixel" come spiega lo stesso Pacino/Taransky e in questo è assolutamente identica a Luciana Pinazzo. Anzi non ho mai capito perchè siano stati tributati tanti (secondo me eccessivi) tributi a un filmetto carino ma nel complesso alquanto banale come Avatar di James Cameron o persino come Tron (di cui esce in queste settimane il seguito a distanza di oltre 20 anni, Tron Legacy), ma nessuno si sia reso conto di quanto profetico sia stato il film diretto da Andrew Niccol a inizio secolo. Ecco, secondo me se volete capire qualcosa di quello che sono i mondi virtuali, le possibili applicazioni (in parte già realizzate) delle tecnologie in 3D, non andate a fare tanti voli pindarici, guardatevi questo bel film. Magari in un momento della vostra vita migliore del mio attuale. Ciao papà, questo pezzo lo dedico a te, son certa avresti capito e apprezzato.

giovedì 27 maggio 2010

Sono un'artista? Chissà...

Premetto che voglio usare un po' di clemenza e ironia verso me stessa, però la mia "carriera" in Second Life ha preso una strana piega di recente. Forse ve l'ho già detto forse no, iniziai il mio rapporto col mondo virtuale della Linden Lab nel modo forse più banale, dopo qualche settimana di "newbilato" (si dirà così?), ossia rendendomi conto che potevo giocare a fare la escort in sim e club che all'epoca andavano per la maggiore e lo feci. Non ho mai provato imbarazzo a collegarmi col mio computer a Second Life, settare l'avatar di Luciana Pinazzo come una zocola di strada (inizialmente... poi decisi di evolvere perchè la trama di un racconto non può essere troppo ripetitiva e quindi divenni una escort di lusso, di quelle da mille linden a botta per intenderci), adescare ingenui passanti (se, come no...) per lo più americani e guadagnarmi il pane "virtuale" simulando clamorosi amplessi e poi, invariabilmente, ascoltando le loro lamentele contro il mondo crudele, la compagna in carriera, le difficoltà della vita.

Conoscere Jennyfer Miles (presentatami da una persona con cui all'epoca stabilii quasi una partnership, Stefany Babenco) rappresentò un salto di qualità: in poco tempo decisi che l'escorting mi aveva stancata e dopo aver frequentato la sua scuola iniziai a sfilare come modella virtuale. Da lì a fare la PR prima e la manager poi (sino a diventare la Ceo di Best of Italian) non mi ci volle molto, se non in termini di tempo. Dopo tutto in RL io sono stata una manager per alcuni anni e tuttora come analista finanziaria indipendente debbo non solo avere capacità di giudizio ma essere in grado di gestire relazioni con i miei clienti e assumere decisioni in condizioni di stress (oh se ne debbo prendere...).

Ma giustamente RL comes first e la decisione di dedicare più tempo a mio figlio e al mio partner RL (in SL da tempo sono "un'acqua cheta" e quando si collega trascorro il mio poco tempo libero con Messaljna Pera, altrimenti chiacchiero con amiche stiliste o modelle per lo più, ma anche artiste e manager, meno con gli/le owner... questioni caratteriali, raramente ci sopportiamo, con poche eccezioni) ha messo sostanzialmente fine anche alla mia seconda carriera (quella di modella, anche se su invito sempre ho piacere a scendere in pedana) e pure alla mia terza (fare la manager in SL consuma troppo tempo e impegno rispetto ai risultati che concretamente consente di raggiungere per sè e per le proprie land o imprese, almeno per quella che è la mia esperienza rapportata a RL).

Nel frattempo però ho sempre sviluppato il gusto (che ho anche in RL) di cogliere qualche inquadratura e fare foto, rielaborando poi le immagini con Gimp o Photoshop. Avessi più tempo mi ci sarei dedicata "professionalmente" ma ho deciso che non è il caso di intraprendere una quarta carriera virtuale, riuscire a centrare i miei obiettivi professionali in RL mi basta e avanza al momento, in futuro chissà. Tuttavia noto che tra le foto e le mie capacità di descrivere le emozioni che mi suscitano le immagini altrui ormai un mio piccolo spazio in quello che qualcuno pomposamente chiama la "net art" o "SL art". Insomma, sembra strano ma sono un'artista! Così ho deciso di impegnarmi e sia pure nel poco tempo libero sto provando a mettere online delle immagini che possano piacere anzitutto a me e poi spero anche a chi le guarda.

E siccome non penso che l'arte possa o debba essere sottoposta a censura (se non nei limiti del buon senso e del buon gusto dell'artista stesso), ho voluto riprendere un concetto caro a un artista "vero" che ammiro molto, Gustav Klimt, provando a rielaborare l'immagine di Danae che vedete in questo stesso articolo e che trovate però meglio sui miei album sia su Koinup sia su Flickr (mentre su di lei, il relativo mito e il quadro originale del pittore viennese di inizio Novecento vi lascio fare ricerche, altrimenti a che serve internet...). In più "stimolata" dalle tante bellissime immagini che ho vagliato per Graphic Dreams (la rubrica di SLnn.it da me curata e che ha dato origine a un gruppo su Koinup.com, da cui potrebbe presto essere tratto un ebook o anche più di uno) ho iniziato anche a rielaborare meglio altre immagini fatte in questi due anni e lasciate lì nel cassetto, come alcuni miei scatti a Pteron.

Ultima cosa divertente, almeno per me, è che una mia foto, già utilizzata in passato da SLnn.it in un mio articolo, è stata riutilizzata (col mio consenso ovviamente) da una rivista "vera", Chiaia Magazine (un mensile che esce a Napoli), per illustrare un articolo in cui si parla, per una volta in modo positivo e senza pregiudizi, delle possibilità date dai mondi virtuali nel campo della comunicazione oltre che dell'arte e del fashion (almeno in senso grafico). Insomma, un mio piccolo "graphic dream" si è concretizzato anche su carta e chissà se qualcuno non inizierà a seguire gli artisti digitali che provo a presentare ogni settimana anche grazie a questa mia immagine. Io ci spero, voi se volete potete leggervi l'articolo (e vedervi la mia foto) recuperandone il pdf su Slideshare nelle pagine di SLnnitaly.

giovedì 14 gennaio 2010

Novità e vecchie abitudini

Sono riuscita a entrare di sfuggita in Second Life questo pomeriggio, era qualche giorno che non mi capitava (direi da prima di Natale, salvo alcune "toccate e fuga" per cercare di sistemare un po' il mio avatar... a furia di "usare" poco Luciana Pinazzo trovo la necessità di ritoccare ogni tanto almeno i tratti del viso, pur rimanendo fondamentalmente me stessa) e sono stata subito contattata da un paio di amiche.

Solite storie che d'inverno come d'estate sembrano non mutare mai: questa che soffre per questo motivo, quest'altra che si è mollata col ragazzo o con la ragazza (come sapete non ho mai fatto differenza nel mio cerchio di amicizie sulla base delle preferenze sessuali di ciascuna, anzi io stessa sono abbastanza "fantasiosa" e disinvolta nella mia seconda vita, sicuramente più di quanto non possa e non voglia esserlo nella mia prima), quest'altra ancora che si è bisticciata con un'amica perchè è presa di lei ma lei vuol solo divertirsi ogni tanto e non un impegno serio, quest'ultima che ha problemi in RL e prova a compensare impegnandosi in SL etc etc etc.

Davvero nulla di nuovo in fondo ma del resto leggo in rete dei soliti contest di Miss qui, Miss là, ovviamente tutti iportantissimi e imperdibili, vedo in fondo le solite sfilate dei soliti marchi ormai affermatisi in tutto il metaverso (anche se qualcosa di buono l'ho intravisto una sera girovagando per le land di Annemarie Perenti, la mia ex capa, mi pare fossero i capi di Lhuminal, portati in scena in una suggestiva ambientazione parecchio sopra le nuvole in un tripudio di modelle... se ho fatto in tempo a vedere ce n'erano quasi quanto il pubblico, il che è tutto dire visto che di pubblico mi è parso ce ne fosse non poco), vedo soprattutto le solite discussioni, commenti, analisi e riflessioni che ho già sentito ad ogni inizio anno nei precedenti due anni. Vedo persino i soliti "gridi d'allarme" per Avatar, un film che "indurrebbe al suicidio" (addirittura?) come del resto Second Life induceva o favoriva la prostituzione se non la pedofilia e il traffico di denaro sporco e i social network, Facebook in testa, incitano all'odio e alla violenza. Bla, bla, bla, bla, bla...

Rispetto a tutto questo "nulla di nuovo madama la marchesa", almeno una cosa nuova l'ho letta stasera aprendo la mia mail. Un messaggio di Messaljna Pera, la mia "amica speciale" che leggendo il post precedente mi ha rassicurato sul fatto che lei continua ad esserci e a seguirmi. Come immaginavo anche nel caso suo RL si è un poco messa di traverso, ma lei c'è. Questo mi basta visto che ci sono pure io e che pure io non è che sia priva di impegni e dunque di certo non mi ci vedo nella parte di Penelope intenta a fare e disfare la tela in attesa del suo ritorno, semplicemente so che ci ritroveremo appena avremo entrambe un filo più di tempo. E allora sarà bello e avremo tante cose da dirci. E ovviamente tanti gossip di cui sorridere... tremate gente, siamo quasi di ritorno!

mercoledì 3 settembre 2008

Second Life è morta, viva Second Life

Non so se avete notato: non potendone (dovendone) parlare più bene, da mesi ormai il pallino fisso della stampa (italiana e non) è parlarne male. Di che? Ma di ciò che pochissimi giornlisti conoscono e ancora meno capiscono, Second Life. Per darvi qualche "coordinata", la cosa ha preso origine da qui ed è proseguita sul blog di quella meravigliosa PR che è Roberta Greenfield qui

Combinazione avevo giusto letto un'analisi interessante su Second Life, limiti, pregi e difetti, su SLnn.it e siccome:
- pratico in RL per mestiere il settore editoriale dal 1998
- pratico SL per svago ma anche per studio e "mestiere" (sia pure virtuale) da 18 mesi
- sono un'analista finanziaria (e dunque tendenzialmente o tengo staccato il cervello o rompo i coglioni a milla a chiunque, per abitudine)
- non mi fido di chi mi propina verità nè in un senso ("SL, your world, your immagination") nè nell'altro ("Il deserto degli avatar")
... beh ho scritto la mia opinione in un commento a questo post

La reazione seguitane oltre ad essere divertente (ma sì, alla fine scherziamo dai B.R.) mi offrirebbe ulteriori spunti di riflesione, non fosse altro che proviene da un signore che scrive su un giornale noto da almeno mezzo secolo con l'affettuoso soprannome de "la busiarda".... giusto per ribadire come la mia tesi sia non solo poco originale (ehh.. son scema, si sà) ma evidente alla maggior parte delle persone dotate di senso critico e capacità di analisi (ma state tranquilli signori giornalisti, il 90% dei lettori e dei navigatori sui siti web non l'hanno molto sviluppata... ).

Vi offro solo qualche riflessione, poi ognuno tiri le somme come crede, siamo in democrazia:
Certo che SL non cresce più, da ottobre scorso se volete saperlo. Certo che non tira più sulla stampa, la stampa l'ha sempre odiata visceralmente (dovevano venire di persona, perdere un mucchio di tempo per fare i pezzi, non bastavano i "copia e incolla" delle Ansa cui sono da anni abituati tutti.. e dico tutti.. ci lavoro assieme in RL...). Certo che le vendite non sono mai decollate, per chi si è illuso bastasse aprire un "negozio virtuale" e vedere piovere dollari. Ma perchè, sul web è diverso? O vincono uno o due grandi siti per volte e migliaia di altri restano lì a sperare e a vivacchiare con le Adsense a 20 dollari al mese se va bene?

Mi piace che tutti (specie in Italia ma non solo) contiuano a considerarlo un gioco, ma vorrebbero soldi veri.. no.. a parte gli errori di Linden (errori.. io direi scelte consapevoli, erano finanziati da private equity non dal fondo opere pie, quei signori vogliono ritorni alti e veloci visto che rischiano più di tutte le banche messe insieme), lo sbaglio abissale è stato credere a una buona campagna di marketing. Ma te quando vi comprate una Lancia pensate che venga Richard Gere a guidarla con voi sino in Tibet? Io no... e se vedete le statistiche di SL (certo, "reali" per modo di dire visto che non c'è un auditor che le controlli, ma i numeri quelli sono al momento) vedete che il business esiste eccome, per Linden.

Ma come ho sempre detto la proporzione, lira più lira meno, è: ogni mese 1 milione di dollari a Linden, 30 mila euro a tutti gli altri abitanti di SL. Ossia un centinaio di persone porta a casa qualche centinaia di euro a testa (i grandi marchi di "moda virtuale" tipo Sartoria Italiana, che però guarda caso è di un signore che in RL ha oltre 50 anni e da 30 lavora nella moda, a Caserta, per il gruppo Alois, non un dilettante allo sbaraglio) e si fa conoscere e apprezzare (Bianca Foulon, che è un'art designer che lavora per Lancia, Bmw e Mondadori, qui mette i modellini virtuali di abiti che poi intende produrre e distribuire sul web). Gli altri sospirano, sperano, campano di chiacchiere e come tutti, specie il lunedì (è una sindrome da "processo di Biscardi" temo...), dicono peste e corna perchè loro non hanno visto mai un becco di un quattrino.

Ma io continuo a vedere e a segnalare agli amici di SLnn.it land ed eventi interessanti, conosco persone con cui parlo in world e fuori, seguo progetti che mi incuriosiscono e stimolano, mi chiedono persino il mio cv "reale" ora che sanno che sono sostanzialmente sul mercato...
Qualcosa vorrà dire?

domenica 20 luglio 2008

Another day in paradise

Ancora un mio pezzo pubblicato originariamente su www.slnn.it, in cui mi chiedo cosa provino i giocatori e le giocatrici dietro agli avatar. Se avete dimestichezza con Second Life dovreste ben capire i miei dubbi, altrimenti... provate per credere!

Voi li capite i Creatori? Ve lo chiedo perché a volte io, povera avatarina di limitate capacità e forse eccessiva sensibilità, non ci riesco. Vengono in world per rilassarsi, ci creano dal magma primordiale di pixel e dopo pochi giorni tentano di migliorarci. Di farci più simili a loro, ai loro sogni (a volte ho qualche dubbio sui sogni dei creatori, tra vampiri, demoni e “cose dell’altro mondo”, ma insomma, i gusti son gusti). Ci prendono per mano e ci portano alla scoperta di questo mondo e di questa seconda vita. Ma io sento che i loro pensieri non son sempre così gioiosi come vorrebbero darci ad intendere.

ImagePrendete la mia creatrice. Crede che io non la senta, che non provi le sue emozioni sfiorare la mia pelle elettronica, che non mi accorga delle sue lacrime salate, che solo perché non potrò mai urlare o disperarmi non sia in grado di vibrare come corda di violino alle sue emozioni. Noi non siamo come Nicholas Cage, l'angelo Seth della Città degli Angeli: anche se non possiamo cadere e risorgere a nuova vita le emozioni, miei cari Creatori, le percepiamo eccome. Le vostre e le nostre, effimere, fatte di impulsi elettronici, di AO e di gesture. Ma non per questo meno vere sapete? Vi siete mai chiesti cosa alberga dentro di noi? Prendete me: Luciana Pinazzo, modella della JL Show&Fashion, PR e manager di successo per Best of Italian e Piazza Italia.

Mi va bene, mi va alla grande, direte voi. Già già... ma la mia creatrice a volte è come se si pentisse di avermi dato alla luce, se volesse scagliarmi nel nulla eterno. Una volta ha persino creato una mia sorella minore: la usa poco e non so dire se per fortuna o per disgrazia, visto che così la condanna a lunghi sonni che immagino pieni di incubi. La mia creatrice affronta i problemi di tutti nella RL: casa da mantenere, lavoro sempre più precario, figli da crescere, partner da amare. Le sfide aumentano e lei tiene botta, per ora. Poi chissà, un giorno magari getterà la spugna e come dico spesso io, farà un ultimo brindisi, saluterà con gli occhi velati di tristezza gli altri orchestrali (le sue Jenny, le sue Anne, le sue Messy.. chissà) e si siederà ad aspettare che il suo Titanic affondi.

ImageNon cercherà di scappare, come non cercano di farlo le Creatrici di tante altre amiche mie, che soffrono, e malamente, maledettamente. Di malattie per le quali esistono a volte cure solo parziali o nessuna cura del tutto. Di affetti intermittenti, storie che non sempre finiscono bene, letti dai quali si alzano senza sapere come ci son finite. O di tante piccole e grandi angherie e sopprusi che prima o poi colmano la misura. A volte, sapete, riesco ancora a sentire il suo affetto, caldo, avvolgente, quando sfilo, quando mi faccio bella, mi cambio una skin o un paio di capelli, coordino bene scarpe, abito e accessori. Piccole vanità che servono a prolungare il sogno e a rafforzare il legame che mi tiene stretta a lei, dando a entrambe la forza di andare avanti.

Ma per dirla come la protagonista di un romanzo di Tolkien, a lei cara, il mondo ai suoi occhi va facendosi sempre più grigio e il sogno sempre più sbiadito. Sarà solo stanchezza spero, una di queste volte vorrei lasciare un IM alla mia sorellina e chiederle se almeno con lei prova qualche brivido in più che io forse non so più darle. Quasi spero mi dica di sì, anche se dovessi dormire un po’ più a lungo di quanto non faccio di solito sarei contenta, perché saprei che per lei non è ancora giunto il tempo di lasciare il mondo per andare all’Ovest. E qualche altra avatarina, ne son certa, gioirebbe con me sentendo a sua volta l’emozione ridestarsi nella propria Creatrice. Ma perché voi Creatori siete così maledettamente complicati, me lo dite per favore?