domenica 28 settembre 2008

Second Life, molto più che un gioco

Ci pensavo in queste sere: noi italiane siamo abituate a prendere un poco sottogamba Second Life, la consideriamo una chat in 3D e poco più. Forse perchè come temperamento e cultura siamo abituate agli incontri e alle interazioni personali "fisiche", "reali", e la virtualità ci pare un po' troppo fredda e limitante. Non è così per le anglosassoni e le americani, che in Second Life ci credono e ci investono, non solo soldi ma anche esperienze personali.

Prendo il caso del settore moda e dei relativi eventi, che ormai conosco abbastanza: ho iniziato come modella e PR della Jen School&Services di Jennyfer Miles ed ora sono responsabile delle PR del Best of Italian e di Piazza Italia di Annemarie Perenti e sfilo oltre che per la relativa agenzia per alcune agenzie internalim e per brand italiani, l'ultima in ordine di tempo Beauty Avatar dell'amica Omnia Oh). In Italia vedo tanta voglia di fare, ma sempre con un'impostazione come dire.. "giocosa". E' giusto, naturalmente, visto che Second Life è un prodotto (una piattaforma) nata e sviluppata in ambito entertainment, ossia la gente ci viene per rilassarci e divertirsi, magari dopo una giornata di studio o lavoro non propriamente esaltante...

Ma per chi in Second Life trova interessante e piacevole lavorarci (come la sottoscritta), studiare nuovi modi di svolgere mansioni che in RL magari fa solo di sfuggita (io certamente ho imparato a curare le relazioni professionali meglio da quando mi son dovuta inventare il mio ruolo di pr virtuale), in generale sapersi "vendere" al meglio, che sia per riuscire a fare la modella, per vendere i propri abiti, accessori o skin, o per fare la escort o la dancer in qualche club in cerca di generosi clienti disposti a pagare per il vostro tempo. Cosa poi utile in un mondo sempre più "commerciale" per evitare di rimanere indietro, per uscire un poco dal guscio.

Da questo punto di vista l'esperienza che portano molte ragazze americane è impagabile: guardate Dea Mills, fondatrice di Modavia, o Bianca Darling, fondatrice di ASpiRE! (che pure partiva da una esperienza di ballerina, mistress e webcamgirl, ma amando fortemente il fashion nella sua seconda vita ha scelto di fare, con successo, non l'escort ma l'art director). Guardate Rusch Raymaker, che dopo anni di esperienza come fotografa in RL ha creato la Avenue Model, agenzia cui ci siamo rivolte per realizzare le due serate di Autumn Charms al Best of Italian.

Il caso di Rusch (ma Dea e Bianca non son da meno) se guardato attentamente dimostra un'altra cosa: le imprenditrici americane sanno fare relazioni molto meglio di quanto mediamente non facciano le loro controparti italiane (che si contendono a suon di contest, mostre ed eventi vari, rigorosamente in concorrenza l'uno con l'altro, un pubblico ormai ristretto a poco più di 23 mila anime, quando la platea potenziale sarebbe di oltre 1,2 milioni di residenti in SL).
Rusch ha un'agenzia di modelle, la Avenue Model appunto; che guarda caso collabora e finisce regolarmente sulle pagine delle più importanti riviste di moda di Second Life come RunWay (http://www.runwaysl.com, provate a vederla sembra una autentica rivista di moda, stile "D" di Repubblica, che infatti usa lo stesso tipo di sofware e contenuti simili per la sua edizione online). Il tutto tramite i buoni auspici di un'agenzia di PR molto valida, la Wilder Public Relations Firm di Annette Wilder, che ovviamente è stata PR di Avenue prima di mettersi in proprio con successo.

Detto quanto sopra, voglio pubblicamente ringraziare alcune persone che hanno consentito alla sottoscritta di crescere come esperienza di gioco ma anche e soprattutto come esperienza professionale: Jennyfer Miles, che mi scoprì quando ancora giocavo a fare la escort (su segnalazione di un'amica, Stephany Babenco, che ormai entra poco in SL) e insistette perchè provassi a fare la modella e facessi poi una scelta definitiva (che feci, a favore del divenire modella e PR); Annemarie Perenti, che mi ha affidato crescenti responsabilità nelle PR e nella ideazione e gestione di eventi per le sue due land fino a nominarmi Ceo delle stesse (Piazza Italia e Best of Italian appunto); Mimmi Boa, che mi ha insegnato oltre che a scegliere pose e abbinare skin ad outfit soprattutto a osare sempre, ad applicarmi senza troppe distrazioni, a non tirarmi indietro anche quando io, forse, me ne sarei stata nel mio tranquillo guscetto da brava lumachina un poco vergognosa.

Ed infine, un piccolo esempio dei risultati cui può portare un buon team e tanta dedizione: eccovi alcuni dei link a blog e magazine che oltre a questo stesso blog hanno ripreso la notizia delle nostre serate dedicate alle Autumn Charms al Best of Italian fashion center, il "Teatro Olimpico" che tanta ammirazione ha provocato in tutto il pubblico intervenuto.

http://www.slnn.it/piazza_italia/autumn_charms_la_moda_torna_in_second_life.html

http://avenuemodels.wordpress.com/2008/09/15/best-of-italian-style-fashion-show

http://avenuemodels.wordpress.com/2008/09/19/best-of-italian-style-fashion-show-review

http://wilderprfirminc.blogspot.com/2008/09/best-of-italian-style-presents-autumn.html

http://www.secondlifeitalia.com/community/viewtopic.php?t=18155&sid=7152d46d174d7176fec3d4dff13eac48

http://laura18streeter.blogspot.com

http://stylefilebyclarabellekay.blogspot.com/2008/09/alba-fashion-awesome-italian-fashion-at_26.html

http://rebakeandsmile.wordpress.com/2008/09/25/best-of-italian-fashion-show

http://www.runwaysl.com/blog

http://blog.secondstyle.com

http://flickr.com/photos/mimmiboa81

http://flickr.com/photos/luciana_pinazzo

http://www.flickr.com/photos/ladyalianna

http://www.flickr.com/photos/tillie

http://www.flickr.com/photos/sharronschuman

http://emeraldwynn.blogspot.com/2008/09/my-fashion-show-flop.html (il blog pare essere stato rimosso, ma ne ho conservato una copia tratta dalla cache di google.... peccato, era un resoconto piuttosto divertente)

sabato 20 settembre 2008

Della moda e dell'amore

Dovrei parlarvi di quanto sia contenta che sia venuta veramente bene la sfilata di Autumn Charms dello scorso 15 settembre al Best of Italian, la land di Annemarie Perenti di cui sono Ceo e PR, evento ricco di abiti, modelle, pose, pubblico, coinciso col lancio del "numero zero" di BeStyle, una rivista nata quasi per gioco ma che è subito piaciuto tantissimo a tutti.

Potrei parlarvi delle ulteriori sfilate che seguiranno, a partire dal 24 ottobre, in cui presenteremo altri outfit delle stiliste ospiti del nostro centro commerciali e di Piazza Italia, raggruppandole tra emergenti e "promesse mantenute". Oppure del premio che Best of Italian Style assegnerà alle varie categorie professionali del fashion (designer, fotografi, modelle, manager e pr...) in una serata che speriamo piena di allegria, chiacchiere e sportività.

Ma, già lo sapete, la testa di Luciana Pinazzo quando è qui non è identica a quella che la sottoscritta tenta di avere quando sta in world. Così vorrei proporvi due riflessioni sull'amore e sul sesso. Ho scritto un pezzo al riguardo già su SLnn.it ma ora vorrei offrirvi un ulteriore pensiero... Che tipo di amore cerchiamo noi donne? Un amore sereno? Eterno? Soave? Solido? Erotico? Siamo sensibili tutte o solo alcune al fascino della carne? O preferiamo ancora idealizzare?

Sospetto, per esperienza diretta e per quanto mi raccontano tante amiche, che in questi anni ci stiamo un po' tutte buttando via. Grandi scopate, vere o virtuali che siano, grande foga, grande fretta (soprattutto da parte delle più giovani, ansiose di esplorare un mondo, quello del sesso, per il quale nessuno ha fornito loro una qualche cartina geografica). Giochiamo a fare (o siamo) le disinvolte, le lesbo, le bisex, amiamo uomini e donne in SL o raccontiamo di farlo in RL.

Mi chiedo quanto ci sia di vero, quanto non sia solo uno sfogo. E' una pulsione figlia di stress? O frutto della ricerca di un qualcosa che sentiamo mancarci? Cosa ci dà il sesso, su quale spiaggia possiamo sperare di approdare oltre esso? Riscopriremo l'amore vero, quello in grado di farci sospirare pacatamente all'ombra di un platano, di apprezzare un braccio attorno alla vita, di nutrirci di sguardi? Non che questo debba dire che non si possa poi... approfondire, giocare, divertirci, essere Mistress, slave, puttane o sante a seconda dell'inclinazione personale e dell'ispirazione giornaliera, almeno a mio modesto parere.

Ma ridurre tutto al (o concentrarci solo sul) sesso, come troppo spesso finiamo di fare nel metaverso della Linden Lab... non so, mi lascia perplessa. E dopo varie esperienze mi dà un gran senso di vuoto. Per questo, forse, con la mia compagna virtuale mi piace tanto parlare, di tutto, da Berlusconi all'informatica, dalle reti neurali agli alti e bassi dei mercati finanziari. Ma anche di skin, di moda virtuale, di personaggi (e persone) incontrati in entrambi i mondi durante la settimana. Se deve essere una seconda vita, in fondo, perchè appiattirla su schemi che già nella prima vita ci lasciano ogni giorno sempre più insoddisfatte? E rompiamoli questi schemi!

martedì 9 settembre 2008

E se domani...

Ve la ricordate, sì, quella canzone di Mina, E se domani, in cui la cantante diceva:

E se domani io non potessi rivedere te? mettiamo il caso che ti sentissi stanco di me quello che basta all'altra gente non mi darà nemmeno l'ombra della perduta felicità

Beh, in questi giorni ci penso. Se domani non potessi più vedere SL? Le persone che ho conosciuto in questi mesi? Ma non perchè io soffra, non abbia più interessi, non me la senta più di continuare, tutt'altro. Ma perchè ho troppi interessi, troppa passione, troppa voglia di fare. Per continuare solo a fare un gioco, per fare finta, per condividere l'1% di me stessa e di voi.

Perchè Luciana Pinazzo è un character, per quanto di discreto successo. Perchè dietro gli avatar ci sono persone e queste sono molto più complesse e variegate delle immagini che proiettano di sè medesime. Perchè son stanca di segreti, ma son stanca anche dell'isolamento che segue la rottura dei segreti. Perchè ho voglia di condividere progetti, non hobby. Di lavorare, di dimostrare il mio valore, di incazzarmi non con uno schermo, di non sentirmi svenire all'una di notte perchè stravolta da un anno e mezzo di notti insonni che non mi aiutano a far fare un giorno di vacanza in più a mio figlio o ad andare a prendermi una pizza con amici ed (ex)colleghi.

Perchè per quanto possiate dirmi non mi convinco, non mi stimo così tanto da pensare di poter rivoltare da sola il mondo come fosse un guanto. Perchè sono stanca, perchè sono stanca che siate stanchi e stanche. Perchè voglio tornare a vivere una vita, non a sognare un sogno. Poi certo, il sogno affascina ed eccomi ancora qui. A sognare che il sogno possa almeno in parte trasformarsi in realtà.

E che la mia conoscenza di persone interessanti come Bianca Foulon (quanto vorrei conoscerla meglio, parlare con lei di design e di estetica, lavorare con lei e per lei.. ma dal vivo, non dal morto!), Annemarie Perenti, Jennyfer Miles, Mimmi Boa (coraggio piccola, tu sì che hai casini peggiori dei miei), Sefora Withfield, Messaljna Pera (che debbo aggiungere, che tu non sappia già), Pinco Janus, Aquila Faulds (che gioia parlare con te di arte e di qualsiasi cosa), Laragrace Rau, ma anche tante, tantissime amiche che qui non posso e non voglio citare altrimenti facciamo notte (non prendetevela Patty, Maura, Zia, Piedini, etc etc etc etc), possa tradursi in progettualità concreta, in concreti incontri in RL per scambiare idee, opinioni, mangiare una pizza insieme, vedere i rispettivi figli giocare assieme, lontani dalla virtualità.

A volte odio SL.... e quel maledetto vetro che mi tiene in vita, ma separata dalla realtà. Chi l'ha detto che la vita è un sogno o che i sogni aiutano a vivere meglio. Forse Gigi Marzullo, la sottoscritta a questo punto ho qualche dubbio. Firse ha ragione la mia amica Naadirah... (leggetevi i suoi pensieri su http://naadirah.splinder.com/ date retta).

mercoledì 3 settembre 2008

Second Life è morta, viva Second Life

Non so se avete notato: non potendone (dovendone) parlare più bene, da mesi ormai il pallino fisso della stampa (italiana e non) è parlarne male. Di che? Ma di ciò che pochissimi giornlisti conoscono e ancora meno capiscono, Second Life. Per darvi qualche "coordinata", la cosa ha preso origine da qui ed è proseguita sul blog di quella meravigliosa PR che è Roberta Greenfield qui

Combinazione avevo giusto letto un'analisi interessante su Second Life, limiti, pregi e difetti, su SLnn.it e siccome:
- pratico in RL per mestiere il settore editoriale dal 1998
- pratico SL per svago ma anche per studio e "mestiere" (sia pure virtuale) da 18 mesi
- sono un'analista finanziaria (e dunque tendenzialmente o tengo staccato il cervello o rompo i coglioni a milla a chiunque, per abitudine)
- non mi fido di chi mi propina verità nè in un senso ("SL, your world, your immagination") nè nell'altro ("Il deserto degli avatar")
... beh ho scritto la mia opinione in un commento a questo post

La reazione seguitane oltre ad essere divertente (ma sì, alla fine scherziamo dai B.R.) mi offrirebbe ulteriori spunti di riflesione, non fosse altro che proviene da un signore che scrive su un giornale noto da almeno mezzo secolo con l'affettuoso soprannome de "la busiarda".... giusto per ribadire come la mia tesi sia non solo poco originale (ehh.. son scema, si sà) ma evidente alla maggior parte delle persone dotate di senso critico e capacità di analisi (ma state tranquilli signori giornalisti, il 90% dei lettori e dei navigatori sui siti web non l'hanno molto sviluppata... ).

Vi offro solo qualche riflessione, poi ognuno tiri le somme come crede, siamo in democrazia:
Certo che SL non cresce più, da ottobre scorso se volete saperlo. Certo che non tira più sulla stampa, la stampa l'ha sempre odiata visceralmente (dovevano venire di persona, perdere un mucchio di tempo per fare i pezzi, non bastavano i "copia e incolla" delle Ansa cui sono da anni abituati tutti.. e dico tutti.. ci lavoro assieme in RL...). Certo che le vendite non sono mai decollate, per chi si è illuso bastasse aprire un "negozio virtuale" e vedere piovere dollari. Ma perchè, sul web è diverso? O vincono uno o due grandi siti per volte e migliaia di altri restano lì a sperare e a vivacchiare con le Adsense a 20 dollari al mese se va bene?

Mi piace che tutti (specie in Italia ma non solo) contiuano a considerarlo un gioco, ma vorrebbero soldi veri.. no.. a parte gli errori di Linden (errori.. io direi scelte consapevoli, erano finanziati da private equity non dal fondo opere pie, quei signori vogliono ritorni alti e veloci visto che rischiano più di tutte le banche messe insieme), lo sbaglio abissale è stato credere a una buona campagna di marketing. Ma te quando vi comprate una Lancia pensate che venga Richard Gere a guidarla con voi sino in Tibet? Io no... e se vedete le statistiche di SL (certo, "reali" per modo di dire visto che non c'è un auditor che le controlli, ma i numeri quelli sono al momento) vedete che il business esiste eccome, per Linden.

Ma come ho sempre detto la proporzione, lira più lira meno, è: ogni mese 1 milione di dollari a Linden, 30 mila euro a tutti gli altri abitanti di SL. Ossia un centinaio di persone porta a casa qualche centinaia di euro a testa (i grandi marchi di "moda virtuale" tipo Sartoria Italiana, che però guarda caso è di un signore che in RL ha oltre 50 anni e da 30 lavora nella moda, a Caserta, per il gruppo Alois, non un dilettante allo sbaraglio) e si fa conoscere e apprezzare (Bianca Foulon, che è un'art designer che lavora per Lancia, Bmw e Mondadori, qui mette i modellini virtuali di abiti che poi intende produrre e distribuire sul web). Gli altri sospirano, sperano, campano di chiacchiere e come tutti, specie il lunedì (è una sindrome da "processo di Biscardi" temo...), dicono peste e corna perchè loro non hanno visto mai un becco di un quattrino.

Ma io continuo a vedere e a segnalare agli amici di SLnn.it land ed eventi interessanti, conosco persone con cui parlo in world e fuori, seguo progetti che mi incuriosiscono e stimolano, mi chiedono persino il mio cv "reale" ora che sanno che sono sostanzialmente sul mercato...
Qualcosa vorrà dire?