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giovedì 20 giugno 2013

Second Life: dieci anni e quasi non sentirli

SL10B - community celebration
Dieci anni e, quasi, non sentirli: in questi giorni (dal 16 al 29 giugno) Second Life celebra il suo decimo anniversario con 22 sim dedicate all'evento e un blog che fornisce dettagli sugli stand e le attività in corso di svolgimento.Non ho ancora avuto tempo di fare una visita, a differenza di molte celebri bloggers, molte delle quali trovate nel mio blogroll, che in questi giorni (e notti) vi raccontano cosa potete trovare e ne approfittano per scattare foto alle più belle o più curiose istallazioni.

Personalmente non amo alla follia questa sorta di "fiera campionaria" e i connessi riti (i contest fotografici, gli appuntamenti "Impertibili", la pioggia di inviti a partecipare numerosi, l'affollamento degli stand uno accanto all'altro) nè nel mondo fisico nè in quello digitale, ma va detto che è confortante vedere come dopo dieci anni una piattaforma "con un grande avvenire dietro le spalle" come Second Life abbia ancora sufficiente attrattiva per catalizzare centinaia di utenti e portarli a creare contenuti "ad hoc" sia all'interno della piattaforma stessa sia nel web. Tuttavia le notizie che maggiormente mi hanno colpito in questi giorni riguardano tutt'altro.

http://www.flickr.com/photos/yeriaksl/9067812572
Sono ben poco felice di annunciare che l'ennesimo "marchio fashion virtuale" chiude e se ne va: Bliss Couture, di Amutey DeCuir, dopo 5 anni di attività tira giù le serrande e come spesso accade abbandona decine se non centinaia di "affezionate clienti" che, subito, hanno pensato di creare un gruppo su Flicker per raccogliere immagini di modelli e modelle virtuali con addosso alcune delle decine di capi disegnati da Amutey in questi anni, come nell'immagine che vedete di Yeriak Couturier. Il mio consiglio è come sempre di visitarlo (e nel caso aggiungere i vostri lavori, che amerei vedere anche nel gruppo di Mondivirtuali-Virtual Worlds così da dar loro maggiore visibilità) e rendervi conto di quanto questa piattaforma sia stata in grado di attirare davvero una moltitudine di utenti creativi e fantasiosi.

Ceciia Delacroix
Tra costoro, putroppo, non vi è più Cecilia Delacroix, morta pochi giorni fa come ha segnalato in un bel post sul proprio blog Melusina Parkin, mia cara amica owner del marchio di designe e arredamento virtuale Melu Deco (e Ceo del marchio di moda MEB di Maria Elena Barbosa). Cecilia lascia non solo molti amici e amiche conosciuti tramite Second Life, ma anche, almeno per qualche giorno, una memoria digitale di sè e dei propri interessi (soprattutto in campo architettonico, di storia del design e di storia dell'arte in generale) rappresentato dall'isola di Campus d'Art, ricca di splendide gallerie d'arte e riproduzioni digitali di manufatti artistici e architettonici reali e che come suggerisce anche Melusina è da visitare finchè resterà online in Second Life (cosa che potete fare semplicemente seguendo il link che ho inserito).

Insomma, amici e amiche, dieci anni di Second Life e quasi non sentirli, con un numero crescente di creativi che per un motivo o per l'altro non sono più presenti sulla piattaforma. Io resisto, insieme ad un piccolo ma robusto nucleo di persone che ho conosciuto nel corso della mia "vita virtuale" (termine terribile, non è affatto virtuale nè il tempo che ho dedicato a questa piattaforma nè la passione che vi ho messo, ma tant'è). Nonostante la crisi, nonostante i lutti, nonostante la stanchezza, la calura estiva, gli impegni quotidiani nel mondo "reale".

Nonostante neppure in Linden Lab abbiano la più pallida idea di come sono riusciti ad arrivare, anche loro sempre meno, pare che ormai dei 600 e più dipendenti, già tagliati a circa la metà alcuni anni or sono, ne resistano ormai poco più di 150, nonostante il tentativo di ampliare l'attività con il lancio di nuovi giochi e spazi creativi condivisi (tra cui segnalo, perchè a mio figlio è piaciuto davvero molto e spesso ci gioca sul suo tablet, Creatorverse). Come ammesso candidamente dal loro attuale numero uno, Rod Humble, in questo video che vi lascio prima di salutarvi. Buona visione e alla prossima!


venerdì 22 ottobre 2010

Novità per Halloween da Anubis Style

Non ho ancora fatto in tempo ad assumere ufficialmente l'incarico di Ceo di Anubis Style, il brand fashion di Anubis Hartunian (se non siete ancora passate venite a visitarci al mainstore di Anubliss, qui: http://slurl.com/secondlife/Anubliss/128/128/21) che già abbiamo le prime novità da annunciare.

Anzitutto tenetevi libere almeno lunedì 25 ottobre 2010 sera a partire dalle 23.00 italiane (14.00 SLT), perchè daremo un party per annunciare il mio arrivo in squadra con Anubis e Flora Stipe, la nostra valida officer sempre pronta ad assistervi nei vostri acquisti. Ci saranno musica, chiacchiere e... tanti regali per tutte (e tutti!), dato che con l'occasione apriremo la nostra Caccia di Halloween: dovrete trovare 21 minuscole zucche ("pumpkins" come le chiamano le amiche anglosassoni) al cui interno sono stati posti gli elementi di due favolosi e diabolici costumi da donna e da uomo! Coppie e singles di tutta Second Life, vi consiglio di non mancare perchè da lunedì sino alla notte del 30 ottobre 2010 sarà possibile partecipare alla Caccia di Halloween e vincere questi due outfit che dal primo novembre verranno regolarmente messi in vendita nel nostro mainstore, dove già trovate per le vostre feste in costume Pumpky, in divertente completino sexy a base di... zucche a soli 50 Linden!.

Oltre a Pumky, Hanubis ha appena aggiunto in negozio un nuovo modello, in quattro colori, alla sua già ricca collezione: Petifab, che nelle immagini vedete indossato dalla sottoscritta in rosso ma che è disponibile anche in altri colori (di cui uno, l'azzurro, pensato per le amiche iscrite alla community di Moolto.ning.com). Petifab è scontato per i nostri clienti Vip (ossia chi fa parte del nostro gruppo, che prevede il pagamento di una piccola somma all'atto dell'iscrizione, 150 linden, ma in cambio vi offre sconti su tutte le novità in arrivo e omaggi riservati al gruppo), ai quali sarà inoltre riservato uno speciale costume per Halloween con cui poter partecipare ai vostri party preferiti o fare foto "in tema" con questo periodo dell'anno. Per farvi un'idea dei due costumi date un'occhiata alla foto di sopra... mentre per quel che riguarda il costume di Halloween vero e proprio, Pumpky, (e per ammirare il Petifab in tutte le sue alternative cromatiche) non vi resta che passare a farci visita, non voglio rovinarvi la sorpresa ma vi ripeto, è molto sexy, fantasioso e... ricco di zucche!

Se poi volete trovate, nell'atrio del mainstore, il terminale di Midnight Mania (che disabiliteremo solo durante la settimana della Caccia di Halloween), per cui potrete provare a vincere un nostro differente outfit messo in palio
ogni sera. Bene, that's all folks, for now! A risentirci e a rivederci presto e mi raccomando, lunedì 25 ottobre 2010 dalle 23.00 (14.00 SLT) non dimenticate di passare davanti al nostro mainstor ad Anubliss, vi potrete divertire con la Caccia di Halloween, fare due chiacchiere, sentire buona musica dal vivo, scegliere abiti e costumi che preferite, magari scontati... che volete di più?

ULTIMORA: se siete venute (o anche se non avete potuto venire) potete rivedere gli scatti della festa, allietata dal concerto di Ceci Dover, dedicata all'apertura della Caccia di Halloween, in corso fino a 31 ottobre prossimo, qui: http://www.flickr.com/photos/48467319@N00/sets/72157625120259649/show/

sabato 2 ottobre 2010

L'allegro mondo del fashion virtuale

Uno dei settori che "tirano" in Second Life (in tutti i sensi...) è da sempre il fashion. Non posso dire di essere la massima autorità in materia perchè alla fine per me è innanzitutto un piacevole e interessante roleplaying in cui mi sono divertita a fare la modella e per più di una designer italiana anche la manager, o la mentore, specialmente agli inizi di "carriera". Tuttora collaboro, non è un segreto, con Pinco Janus che con la sua Babele Fashion forse fa meno parlare di sè rispetto ad altri marchi, ma di risultati concreti ne porta a casa più di quasi tutte le altre concorrenti, non solo italiane. E poi essendo da anni (ormai quasi quattro... mamma come vola il tempo) del "giro" finisco inevitabilmente per sapere i fatti di tutte, anche quando preferirei evitare.

Rispetto alle ragazze straniere le italiane sono spesso dotate di maggior estro, ma anche di una certa approssimazione sia nell'uso degli strumenti tecnici come Photoshop o Gimp, alla base della lavorazione delle texture da cui poi creare nuovi modelli, sia nella gestione delle relazioni e della promozione di se stesse e del proprio lavoro. Ci sono naturalmente eccellenti eccezioni: non voglio stare a fare nomi ed elenchi... ma almeno Anubis Hartunian, che io considero italiana anche se è residente in svizzera, non molto distante da dove vive la mia "sorellona virtuale" Mimmi Boa, modella di successo e ormai da tempo owner dell'agenzia Evane, o Patrizia Blessed, in RL titolare di Ardigraf, o anche MariaElena Barbosa, ossia MEB, che può contare su una manager realmente valida come Melusina Parkin... beh almeno loro lasciatemele citare, visto che meriterebbero uno o più post ciascuna solo per dire chi sono e che hanno fatto.. e dovrei davvero aggiungere molte altre.

Tuttavia ci sono anche eccezioni in senso opposto, di persone che hanno un certo talento ma che si perdono un po' lungo la via. O finiscono invischiate in beghe e casini vari, sempre al centro di chiacchiere e gossip. Qui è meglio che non faccia nomi o la mia friendlist si dimezza entro la giornata (e alla fine mi spiacerebbe... in fin dei conti, ripeto, è un gioco e se a queste persone va di giocare così chi sono io per giudicare), però non capisco che senso abbiano certi travestimenti, l'utilizzo di alt o la chiusura di alcuni account/carachter, il mettersi e lasciarsi sempre con lo stesso giro di "troiette" che ambiscono a far carriera anche attraverso i letti e non solo su passerelle o per i propri risultati artistici o economici (lo metto tra virgolette apposta, per sottolineare come mi paia tutto abbastanza ridicolo... e cmq de gustibus).

In questo il fashion italiano resta distante anni luce da quello internazionale. Sì certo ci sono stati e sempre ci saranno "fashion dramas" anche in America, Europa o Giappone, ma si tratta quasi sempre di problemi legati a casi di veri o presunti plagi o uso di copybot, guerre commerciali, tentativi di dare un significato economico al "gioco" a volte non tenendo conto delle più elementari regole di fair play. Situazioni certo da non invidiare (ne sanno qualcosa alcune amiche mie di vecchia data e che purtroppo non vedo più in SL da tempo come Bianca Foulon o Alinee Jewell) ma che almeno hanno un motivo, nei "dramas" italiani non si capisce spesso dove la vicenda inizi e dove vada a finire.

Pensavo a questo e altro ieri chiacchierando con una mia amica come Maura Taurog (e se fossi una "manager potente" o una "owner" di SL mia potenziale protégée: non vogliatemene... ma se debbo giocare alla parte della lesbica potente con amichetta al seguito meglio un'amica che conosco da oltre tre anni e mezzo che un'estranea no?), una brava modella virtuale che vorrei veder sfilare un po' più spesso (e magari ci riuscirò, se imparerà un po' di Inglese, a piangersi meno addosso e a star lontana dai casini... Maura forzaaaaa!). Poi mi è capitato di salutarla e fare chiacchiere con un altro paio di persone, altri settori ma stesse storie. Fosse che noi italiane siamo davvero brave e creative solo a perder tempo e a farci male più o meno gratuitamente?

Nel caso sarebbe meglio non legarsi troppo ad alcuna land o "giro" tricolore e viaggiare, conoscendo terre e persone di tutto il mondo. In Second Life è facile, molto più che nel mondo reale (dove pure l'Italia, almeno "questa" Italia di nani e ballerine, non brilla certo), quindi perchè non farlo? In fondi qui nulla è impossibile. Basta volerlo davvero e darsi da fare, dimenticandosi di tutti i clichè che a quanto pare dominano nelle menti delle (e dei) miei connazionali anche virtuali. Un abbraccio a tutte e chi vuol capir capisca, come sempre!

giovedì 2 luglio 2009

Sfilo al Tendence Atelier ma siamo sole

Com'è strana la vita, per non dire altro. Ho una nuova sfilata con la Jen International Agency di Jennyfer (Miles), presenteremo, venerdì 3 luglio 2009, dalle ore 22.00 italiane (le 13.00 SLT), le creazioni di Elisea Carter, una stilista che ha un'ottima fantasia e stile e che è tra coloro che considero mie amiche (abbiamo ovviamente mezza friendlist in comune, a partire da Brenda Clellon, altra brava fashion designer italiana, presente con uno shop pure al Best of Italian di Annemarie Perenti).

Lo show si chiama Gold in the Night e promette davveero faville, al Tendence Atelier (
http://slurl.com/secondlife/Felipo/194/123/403), come vi avevo già anticipato pochi giorni fa. Spero venga una bella serata e spero di potermi distrarre un poco. E la mia RL, vi chiederete? In RL sta andando tutto a rotoli. Ma proprio tutto. Non mi va di precisare ulteriormente qui, tanto qualcuna di voi (purtroppo per lei... mi spiace ma riesco a reggere fino a un certo punto) lo ha già saputo parlandomi, altre le ho per ora risparmiate, in generale non mi piace stare troppo a piangermi addosso, è una cosa che odio in effetti. Ma lo scoprirete presto, temo. Troppo presto.

Odio, rabbia, frustrazione, depressione. Mi accorgo che uso sempre più spesso termini che non vorrei mai nominare. Ma tant'è: è da che non siamo più bambine che sappiamo che non solo non dobbiamo fidarci delle caramelle offerteci da sconosciuti, ma che in generale la bontà, la giustizia e tutte queste belle cose mielose... sono belle favole. Buone da raccontarci a Natale. Ma evidentemente non in piena estate. Lasciatemi allora dimenticare la mia RL per un'ora la sera in Second Life, non faccio male a nessuna, non me ne faccio a me. Alla mia RL e alla ricerca di una soluzione ai suoi problemi dedico tutta me stessa nelle altre 23 ore, credetemi. Ma bando a queste lagne, venitemi a salutare venerdì e tenetemi compagnia. Sostenendomi col vostro tifo forse mi passa un poco anche tutto il resto.

Ah!! Non ci posso credere!!!!
sei delusa e non sai perché
Eh, non è mica facile
fai l'amore e
e non pensi a me
Eh, cosa vuoi rispondere
siamo qui
non mi senti
Eh noi parliamo spesso si,
ma è così....
siamo soli
Eh!! Tu non puoi pretendere...
siamo qui
e siamo vivi....
Eh, tutto può succedere...
Ora qui...
siamo soli... siamo soli.... siamo soli...... siamo soli.....
Vivere insieme a me
hai ragione ragione te!
non è mica semplice...
Non lo è stato mai per me!
Io che ci credevo più di te...
che fosse possibile!
E smettila di piangere
...

(da: Siamo Soli - Vasco Rossi)

martedì 17 marzo 2009

Mea culpa

A quanto pare non si è mai troppo prudenti e pure dirsi orgogliose e soddisfatte di quanto realizzato in questi mesi può rivelarsi ex post imprudente. Che è successo? Che dopo il mio post scritto su quelli che a mio parere sono stati gli indubbi meriti del Best of Italian e di Annemarie Perenti per la promozione del "made in Italy" in Second Life (idee che ho riesposto anche agli amici di SLnn.it) e dopo aver sfilato per l'agenzia di Jennyfer Miles sempre al Best proprio ieri sera, lunedì 16 marzo, presentando le creazioni di tre stiliste italiane emergenti (ne hanno ancora di strada da fare, ma gli inizi sono promettenti e vanno sostenute a mio parere), ho deciso di rilassarmi un attimo entrando di mattina (lo faccio molto raramente) su SL dopo aver letto un interessante post su SLfreestyle dedicato ad alcuni outfit free da vampira.

Stavo facendo qualche foto a Midian City (sim che mi piace molto come sfondo per le mie immagini "alternative" con le sue atmosfere cupe, come potete vedere dall'immagine a lato) quando una stilista italiana, molto brava e molto apprezzata anche all'estero, mi ha salutata annunciandomi la sua prossima dipartita dal Best of Italian e dalle land italiane dove finora aveva tenuto aperti dei negozi in Second Life. Casco dalle nuvole, chiedo spiegazioni perchè a me la stilista in questione piace davvero molto (non mi posso sbilanciare ufficialmente visto che come Ceo del Best devo seguire con uguale cura tutte, ma vi assicuro che è stato un dolore sapere della sua decisione peraltro legittima) e cosa scopro? Che il nostro staff (mea culpa, evidentemente) non l'ha seguita come avrebbe meritato e come in genere cerchiamo di seguire tutte le nostre merchant. Anzi, aveva trascurato proprio lei tra tante anche meno pronte a rispondere alle nostre sollecitazioni per promuovere insieme land e marchi ospiti.

A parte chiederle scusa per errori ed omissioni non posso fare molto perchè la signora ha ragione e non mi va di prenderla in giro dicendole che no, è stato uno spiacevole malinteso (come è sicuramente stato ma non è una scusante). Ma intanto parlando il discorso si allarga al tema del "made in Italy" e del fashion in SL e scopro che in realtà secondo la mia amica (che lavora come detto anche molto con l'estero grazie alla qualità delle sue proposte e all'impegno che ci mette) gli italiani stanno rischiando grosso. Crescente povertà di idee, tendenza alla copia continua, beghe da cortile, ego smodati di owner, modelle, pr, agenti, fashioniste e stiliste tutte o quasi. Insomma, se non ci si dà una mossa a breve non sarà un problema del Best of Italian nei riguadi di una sua merchant, ma sarà un problema dell'intera comunità nazionale che rischia di perdere uno dei pochi business che l'estro e la creatività di alcune sue esponenti (e, ribadisco nonostante l'incidente di percorso, cui mi riprometto di porre mano da subito con una riorganizzazione interna se Annemarie mi darà via libera) avevano consentito di dominare finora, quello appunto della moda virtuale.

Il tutto giunge il giorno dopo una sfilata bella e interessante come Emerging Designers, che è stata seguita da un discreto pubblico ma nel quale non sono mancate alcune cose che mi hanno lasciata perplessa, come una persona che a metà spettacolo si è alzata e ha iniziato a camminare con la sua slave al guinzaglio che la seguiva a quattro zampe (sono stata io stessa una Mistress ma trovo ci sia un luogo, un tempo e un modo per ogni cosa, a far così si è scostumate e basta), innervosendomi non poco e facendo perdere di concentrazione a tutto lo staff, e dopo una lunga chiacchierata con una cara amica e collega che mi tornava a ripetere come sia difficile per le modelle italiane trovare spazio all'estero vista il livello decisamente più "professionale" di molte agenzie (anche se, attenzione, non di tutte le modelle...).

A questo punto la mia opinione è, per quanto mi è noto sapere, la seguente: gli italiani in SL non sono meglio che in RL. Nella nostra realtà quotidiana ci siamo lasciate tutte "addormentare" da gruppi aventi potenti interessi economici (e pertanto politici, da che la politica va al guinzaglio dell'economia e non viceversa). Senza troppo protestare a dire il vero, anzi imitando ognuno i comportamenti più deleteri persino dei propri avversari. Siamo un paese dominato da una gerontocrazia e se siamo fortunate dopo aver visto un annetto fa scontrarsi due 71 enni, tra due o tre anni potremmo vedere scontrarsi gli stessi... 75 enni (o giù di lì) per vedere chi va al governo a "progettare il nostro futuro".

Oh, ma nessun medico ce l'ha prescritto neh, sia in RL sia in SL possiamo e dobbiamo avere in mano il nostro destino. Se qualcuna vuole smetterla di piangersi addosso io sono a disposizione: resto convinta che di risorse ne abbiamo tante e forse più di altri Paesi vista la nostra storia e la nostra cultura millenaria. Basta non appiattirci al deprimente modello di calciatori e veline riproposto a dismisura dai sempre più sguaiati Grandi Fratelli, Fattorie, Talpe, Isole e reality discorrendo. Sveglia signore e signori, c'è Second Life (tra l'altro), spegnete la tv e accendete il cervello, vedrete che starete meglio sia in RL sia in SL.

lunedì 24 novembre 2008

Stasera facciamo festa al Best of Italian!

Ma buongiorno Italia! Che sta per metà sotto la neve a quel che sento.... brrrrrr.... Anche se son nata piemontese non è che abbia tanto piacere della cosa, ormai mi sono abituata a climi più miti, come quelli di Second Life e non solo!
Unica cosa buona è che stasera sarete in tante, spero, a venire a far festa da noi al Best of Italian, al centro del nostro mall dedicato ai migliori marchi del design italiano presente su Second Life, dove inaugureremo ufficialmente BeStar, il più trendy fashionista club del momento.

Sarà l'occasione per rivedere molte di voi che in queste ultime settimane (colpa mia, lo ammetto) ho frequentato poco, fare due chiacchiere, sentire buona musica e scatersi nelle danze in compagnia di modelle, fotografi, art director e fashioniste di tutta Second Life.
Ogni tanto un party ci vuole, per spazzare via quell'uggia, quella depressione, che specie di questi tempi RL può finire col provocarci (a me che lavoro a contatto coi mercati di borsa poi, non vi dico!).

Il party vero e proprio inizierà a partire dalle 22 ora italiana ma se arrivate anche prima non ci offendiamo e magari ne approfittate per farvi un giro nei nostri negozietti, molti hanno rinnovato da poco l'offerta e quasi tutti hanno almeno uno (quando non vari) omaggio a disposizione di tutti e tutte quindi come dire... approfittatene, son lì per quello!

Ah, quasi scordavo (seee...): stasera presentiamo il secondo numero della nostra rivista di moda, BeStyle Magazine, ricco di interviste, foto, storie... da sfogliare in world e leggersi tutto d'un fiato o tenere lì come promemoria di stili e tendenze oltre che di marchi e negozi di moda.
Oltre alla sottoscritta passeranno da noi tanti volti noti come Annemarie Perenti, Jennyfer Miles, Mimmi Boa e poi come detto tante modelle e addetti del settore fashion di Second Life e, sono certa, molte delle nostre migliori stiliste.

Sarà l'occasione per rivedersi o stringere nuove amicizie e magari fare qualche ordinazione in vista delle feste di fine anno ormai in arrivo. Allora mi raccomando, chiudiamo fuori il cattivo tempo e accendiamo il pc, noi del Best of Italian vi aspettiamo dalle 22.00, non mancate!